L'ACQUA EROGATA DA COLLINE COMASCHE

Colline Comasche distribuisce acqua potabile a circa 90.000 cittadini la cui qualità è garantita da oltre 450 prelievi e più di 6.200 analisi annuali effettuate attraverso la verifica di diversi parametri chimici e microbiologici da parte di laboratori certificati. Tutto questo perché conoscere l’acqua che beviamo è di fondamentale importanza per Colline Comasche così come aver ben presenti le caratteristiche dei terreni da cui sgorga appunto la “nostra acqua”.

Nel corso del 2015 Colline Comasche ha eseguito 540 campionamenti da rubinetti installati presso impianti o sulle reti idriche, per un totale di 8.172 parametri analizzati di tipo organolettico, chimico, fisico e batteriologico.

Visualizzare i dati delle ultime rilevazioni relative a tutto il territorio servito da Colline Comasche.

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acqua
“La conoscenza deriva dalle informazioni, come le informazioni derivano dai dati”.  – Elinor Ostrom, premio Nobel per l’Economia –
GLOSSARIO
Il Glossario è uno strumento rivolto agli utenti finali del Servizio idrico integrato che intende rendere più comprensibili alcuni termini utilizzati.

PH
È una grandezza che indica quanto un’acqua è acida o basica: il valore indicato in normativa è compreso tra 6,5, caratteristico di acque acide e 9,5 corrispondente ad acque basiche; a titolo di esempio è acida un’acqua contenente succo di limone ed è basica una contenente ammoniaca o soda.

Residuo fisso a 180°C
È il contenuto di sali minerali, espresso in mg, ottenuti evaporando a 180°C un litro di acqua. Le acque sono classificate in base al valore del residuo fisso in:
1) minimamente mineralizzate: residuo fisso inferiore a 50 mg/l,
2) oligominerali: residuo fisso tra 51 e 500 mg/l
3) minerali: residuo fisso tra 501 e 1000 mg/l
4) ricche di sali minerali: oltre 1000 mg/l

Durezza
Con il termine durezza dell’acqua si intende il contenuto di Sali di calcio e magnesio, tra questi il più abbondante è il carbonato di calcio. Si esprime in gradi francesi °F: un grado equivale a 10 mg/l di carbonato di calcio. Le acque sono classificate in base al grado di durezza in:
1) dolce: grado di durezza inferiore a 10°F
2) moderatamente dura: grado di durezza tra 10 e 20°F
3) dura: grado di durezza tra 20 e 30°F
4) molto dura: grado di durezza oltre 30°F
Per la durezza non esiste un limite di Legge, ma un intervallo consigliato compreso tra 15 e 50°F a dimostrazione che tutte le persone sane e di qualunque età possono bere acque con tali valori di durezza. Una durezza media o elevata può determinare solo variazioni nel gusto dell’acqua.

Conducibilità
È la misura della capacità di condurre corrente di un’acqua contenente dei sali disciolti (ioni). Tanto più elevata è la concentrazione degli ioni, tanto maggiore sarà la conducibilità. Tale grandezza pertanto può essere correlata con il residuo fisso.

Calcio
Deriva dal discioglimento delle rocce calcaree. E’ il minerale più diffuso nell’organismo ed è un elemento indispensabile alla vita. Infatti, è un componente fondamentale per la crescita delle ossa ed alla formazione dei denti. Con l’acqua si apporta un contributo fondamentale al fabbisogno quotidiano di calcio. L’acqua ricca di calcio è consigliata durante la gravidanza, nell’età della crescita, e in età avanzata per combattere l’osteoporosi. Anche nel caso di malattie cardiovascolari non ci sono controindicazioni all’impiego di acqua ricca di calcio, la quale è indubbiamente da preferire ad un’acqua ricca di sodio.

Magnesio
È un altro elemento indispensabile all’organismo umano in quanto entra a far parte dei sistemi metabolici ed interagisce con molti ormoni e fattori di crescita, la sua carenza può ridurre il tono muscolare e causare crampi. Il magnesio si trova in quasi tutti gli alimenti ed anche l’acqua contribuisce al fabbisogno giornaliero in quanto il magnesio in forma solubile e facilmente biodisponibile; nei casi in cui viene svolta un’attività fisica intensa che comporta aumento della sudorazione è necessario un apporto supplementare di magnesio. Un’elevata concentrazione di questo sale porta l’acqua ad avere proprietà lassative.

Ammonio
Nelle acque sotterranee l’ammonio può essere di origine geologica, ma può trovarvisi perché l’ammoniaca è usata come fertilizzante, nei mangimi per animali e nell’industria. I livelli naturali nelle acque sotterranee sono di solito inferiori a 0,2 mg/l di ammoniaca. Nell’acqua potabile non deve essere presente in concentrazione superiore a 0,5mg/l. Viene biodegradata nell’ambiente ed è correlato a nitrati e nitriti. Il valore in normativa è di 0,50mg/l.

Cloruri

importanti per l’organismo umano, contribuiscono all’attività osmotica dei fluidi cellulari. Il cloruro aumenta la conducibilità elettrica delle acque, e conseguentemente il residuo fisso. Se presente in elevate concentrazioni da sapidità all’acqua e può aumentarne le caratteristiche corrosive. Il limite è di 250mg/l.

Potassio
È anch’esso un elemento indispensabile per l’organismo umano ed il fabbisogno giornaliero può essere garantito dall’alimentazione in quanto è presente in alimenti e bevande in forma ionica che è facilmente assimilabile. Entra nelle reazioni cellulari ed è importante per la conducibilità dello stimolo nel sistema nervoso. L’alterazione del contenuto in potassio nell’organismo può causare disturbi della funzionalità muscolare.

Sodio
Elemento essenziale per la vita, molto importante per il metabolismo umano, poiché serve al mantenimento del bilancio idrico ed alla regolazione osmotica tra i componenti intra ed extracellulari. La sua diminuzione può far insorgere stanchezza precoce e crampi muscolari. Se assunto in eccesso è dannoso, infatti è fattore di rischio per nell’ipertensione arteriosa. Lo ingeriamo abbondantemente con i cibi sottoforma di comune sale da cucina. La normativa prevede un limite di 200 mg/l.

Arsenico
È un elemento che è naturalmente presente in piccole quantità nelle rocce e suoli. Conosciuto fin dall’antichità, a partire dalla fine del XIX secolo è stato impiegato in usi industriali, i suoi composti hanno trovato impiego in particolare come antiparassitario nell’industria del legno e in agricoltura. La presenza di Arsenico nelle acque in diverse regioni italiane è dovuta a fenomeni naturali legati alla geologia dei suoli e i valori più alti si trovano in zone a vocazione mineraria per effetto della somma di fattori ambientali e antropici. Il limite previsto in normativa per le acque è di 10 microgrammi per litro.

Cloro residuo
Rappresenta l’indicazione che l’acqua ha subito un processo di disinfezione che garantisce la sterilità, da un punto di vista microbiologico, durante il trasporto nelle rete di distribuzione. La normativa non fissa un valore obbligatori, ma consigliato di attenersi ad una concentrazione di 0,2 mg/l.

Fluoruri
Il fluoro è un elemento essenziale per l’uomo e per gli animali, ma è necessaria una idonea assunzione giornaliera: a basse concentrazioni presenta effetti protettivi verso la carie dentale specialmente nei bambini. Tuttavia concentrazioni elevate, se ingerite per lungo tempo, possono causare la fluorosi, che ha effetti negativi a carico dei denti e delle ossa. Tenuto conto che l’acqua può rappresentare una delle vie di assunzione giornaliera del fluoro, viene fissato un valore di legge di 1,50 mg/l.

Nitrati
Sono composti presenti nella acque sia per effetto di fenomeni naturali che come conseguenza delle attività dell’uomo, come per esempio i trattamenti di fertilizzazione dei terreni o l’infiltrazione di acque di scolo. Il limite di concentrazione è di 50mg/l. Tuttavia per i neonati è consigliato l’uso di acqua con valori inferiori.

Nitriti

Sono composti della degradazione dei nitrati ad opera di batteri. Hanno un limite normativo molto basso pari a 0,10 mg/l.

Manganese
È uno dei più abbondanti metalli presenti nella crosta terrestre, in particolari condizioni ambientali è presente in misura abbondante nelle acque di falda. Il Manganese è un elemento essenziale per gli organismi viventi in quanto attivatore enzimatico, è un necessario componente della dieta giornaliera lo si ritrova in molti alimenti, il valore limite nelle acque previsto dalla norma è di 50 microgrammi/litro.

Solfati
Non presentano effetti negativi sulla salute alle concentrazioni alle quali si trovano nell’acqua potabile. Se le concentrazioni superano il valore fissato di 250mg/l, specialmente se è presente magnesio, l’acqua può assumere un sapore sgradevole , se la quantità è ancora superiore si possono presentare irritazioni gastrointestinali. Inoltre la presenza in eccesso può contribuire alla corrosione dei sistemi di distribuzione.